Pesca Eging da Riva
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Eging dalla Costa: La Guida Definitiva per Pescare Seppie e Calamari
Hai mai provato quella sensazione elettrizzante di uno strattone deciso mentre recuperi la tua esca nel buio? Se la risposta è no, benvenuto nel mondo dell’Eging.
Questa tecnica giapponese, dedicata alla pesca dei cefalopodi (seppie, calamari e polpi) con esche artificiali chiamate egi, è diventata un vero tormentone tra i pescatori italiani. Perché? È divertente, dinamica e, se fatta bene, regala grandi soddisfazioni gastronomiche.
In questo articolo vedremo tutto quello che ti serve per iniziare a pescare dalla costa come un vero professionista.
1. L’Attrezzatura: Leggerezza e Sensibilità
Dimentica le canne pesanti da fondo. L’Eging è una danza e hai bisogno di strumenti specifici.
La Canna: Scegli una canna specifica da Eging, lunga tra i 2.40m e i 2.60m. Deve avere un’azione di punta sensibile per sentire i "tocchi" delicati, ma una schiena robusta per gestire le jerkate (le tipiche flessioni della canna).
Il Mulinello: Un taglia 2500 o 3000 è l’ideale. La parola d’ordine è fluidità.
Il Filo: In bobina è d'obbligo un trecciato sottile (PE 0.6 - 1.0). La treccia non ha elasticità, permettendoti di muovere l’esca alla perfezione. Non dimenticare un finale in fluorocarbon (0.22 - 0.28 mm) per la massima invisibilità.
2. L’Esca: Come scegliere l’Egi giusto
Gli Egi (comunemente chiamati totanare) non sono tutti uguali. Si distinguono per la misura, indicata in pollici (2.5, 3.0, 3.5).
Misura 2.5: Perfetta per l'inizio stagione (fine estate/autunno) quando i predatori sono piccoli.
Misura 3.0 e 3.5: Lo standard per l’inverno, quando puntiamo a calamari di taglia.
Colori: La regola d'oro? Colori naturali e chiari con acqua limpida; colori accesi (arancione, rosa, fosforescenti) con acqua torbida o di notte.
3. Dove e quando pescare
L’Eging da terra si pratica principalmente da moli, scogliere o spiagge con fondale misto.
Il Momento d'Oro: L’alba e il tramonto sono i momenti magici. Tuttavia, il calamaro ama il buio profondo, mentre la seppia è attiva anche durante il giorno, specialmente se l'acqua è velata.
Le Condizioni: Una leggera brezza e una corrente costante aiutano il movimento dell’esca. Attenzione alle fasi lunari: la luna piena è spesso sinonimo di grandi catture di calamari!
4. La Tecnica di recupero: "Bim-Bum-Bam"
Non limitarti a lanciare e recuperare. L’Eging vive di movimento.
Lancia e lascia affondare l’esca fino a toccare il fondo (o quasi).
Dai due o tre colpi secchi verso l’alto con la canna (jerkate). Questo simula un gamberetto in fuga.
Fondamentale: Lascia riaffondare l’esca mantenendo il filo teso. La maggior parte degli attacchi avviene in questa fase di discesa!
Conclusione
L’Eging è una tecnica che premia la costanza e l’attenzione ai dettagli. Non serve attrezzatura costosissima per iniziare, ma avere quella "giusta" fa tutta la differenza tra tornare a casa a mani vuote o con un bel secchio pieno.
Sei pronto a lanciare?
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